Costruzioni e IA, in Sardegna crescita ancora timida

Costruzioni e IA

L’Intelligenza Artificiale avanza seppure timidamente nel settore delle costruzioni in Sardegna. Nel 2024 il 61,6 per cento delle imprese ha investito in tecnologie digitali, con un aumento di 5,6 punti percentuali in un anno. Una su tre ha attivato percorsi di formazione legati alle nuove tecnologie. L’Intelligenza Artificiale è utilizzata dal 5,24 per cento delle imprese, soprattutto per conversione della lingua parlata, generazione di testi e linguaggi tecnici, estrazione automatica di conoscenza, identificazione di oggetti e materiali, automazione dei flussi di lavoro. L’area produttiva è quella in cui l’IA viene utilizzata di più, seguita da marketing e vendite. Parallelamente, aumentano, ancora in modo insufficiente, gli investimenti in robotica avanzata, realtà aumentata, sistemi collaborativi e automazioni intelligenti, che oggi coinvolgono il 2,7 per cento delle imprese.

Sono questi alcuni dei dati emersi nel corso dell’iniziativa regionale organizzata sabato a Oristano da Confartigianato Imprese Sardegna dal titolo “Abitare il domani - L’evoluzione del Sistema Casa in Sardegna”, realizzata in collaborazione con l’Università di Cagliari.

Nel terzo trimestre dell’anno, nell’Isola operano 22.873 imprese delle costruzioni, di cui 13.135 artigiane, pari al 57 per cento del totale. Un tessuto produttivo composto soprattutto da micro e piccole imprese, che rappresentano la spina dorsale del settore: il 91,5 per cento degli addetti lavora in realtà con meno di 50 dipendenti. Gli addetti complessivi sono 41.831, di cui 21.970 nell’artigianato, capace di generare 1,329 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 39,5 per cento del totale artigiano sardo, quota ben superiore alla media nazionale.