
La composizione negoziata, introdotta per consentire il risanamento di aziende in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario, è ormai il principale strumento di soluzione della crisi di impresa.
Nel 2025 si contano oltre 3.600 istanze, 1.800 in più dello scorso anno, più di 2mila archiviate, di cui 423 con esito positivo, coinvolti 23mila dipendenti complessivi, 320 i giorni necessari ad accompagnare le aziende in un percorso di risanamento e di soluzione della crisi. Questi sono i numeri aggiornati al 10 novembre scorso ed elaborati da Unioncamere.
L’attrattività di questo strumento stragiudiziale si deve a una serie di vantaggi, tra i quali il carattere stragiudiziale e volontario, le tempistiche brevi stabilite per legge, le trattative riservate tra debitore e creditore, i costi contenuti e la salvaguardia della continuità aziendale, la gestione diretta dell’impresa e l’accesso alle misure protettive del patrimonio.
La maggior parte delle istanze ci concentra nel Nord Italia (53%), con Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Veneto che insieme superano il 50% del totale.
Delle 3.483 imprese che hanno avuto accesso allo strumento, solo il 4% appartiene alla categoria di imprese “sottosoglia” (con ricavi minori di 200mila euro; attivo patrimoniale inferiore a 300mila euro; debiti inferiori a 500mila euro), cosa che dimostra come la composizione negoziata continui a rilevarsi poco attrattiva ed anche poco efficace per le piccole imprese: il tasso di successo in questo caso è pari al 9%, ben al di sotto del livello medio.
Le analisi condotte confermano che uno dei principali elementi di forza della composizione negoziata è rappresentato dalle tempistiche di svolgimento della procedura che, per espressa previsione normativa, sono più rapide e contenute rispetto a quelle giudiziali delle procedure concorsuali. Le procedure durano, in media, 228 giorni (224 nel 2024) ed il 64% delle imprese continua ad avvalersi della proroga. Le tempistiche necessarie per giungere a una chiusura favorevole della composizione negoziata sono mediamente di 320 giorni. Nei casi di esito sfavorevole, invece, la durata media è di 207 giorni. La maggior parte delle imprese che hanno concluso positivamente la procedura ha sede in Lombardia e, a seguire, in Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. In Sardegna si contano 52 istanze presentate, pari all’1,5 per cento del totale.