Prorogati di un anno i decreti sulle etichette di origine

Prorogati di un anno i decreti sulle etichette di origine

Con il decreto interministeriale firmato in questi giorni dai ministri dell’Agricoltura, delle Imprese e della Salute viene esteso fino al 31 dicembre del 2026 l’obbligo indicare in etichetta l’origine del prodotto sulle confezioni di riso, paste alimentari di grano duro, dei derivati del pomodoro, dei sughi e delle salse preparate a base di pomodoro, di tutti i tipi di latte e dei prodotti lattiero-caseari, per finire su quelle delle carni di ungulati domestici.
Un provvedimento che trova il plauso del ministro  dell'Agricoltura Lollobrigida, firmatario del decreto, e della Coldiretti, secondo la quale la proroga «conferma il ruolo dell’Italia di leader nelle politiche di trasparenza e di sicurezza alimentare».

Secondo l’ultimo rapporto Coldiretti/Censis, l’87% degli italiani apprezza particolarmente l’italianità, da cui si sente garantito e per la quale sarebbe pronto a spendere qualche euro in più rispetto a prodotti analoghi di altra provenienza. Tale propensione coinvolge anche oltre l’85% dei redditi più bassi che a tavola, anche in momenti di difficoltà, vuole comunque ci siano qualità, sicurezza e salubrità.