
Più alloggi per soggiorni brevi e meno alberghi tradizionali. Cambia il mondo delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione negli ultimi cinque anni. Lo dice una analisi di Unioncamere-InfoCamere, che ha reso noti i dati aggiornati al 30 settembre scorso.
L’offerta turistica italiana si è trasformata profondamente. Gli alberghi classici arretrano, mentre crescono con forza le strutture extra-alberghiere legate ai soggiorni brevi, soprattutto nelle grandi città e nelle destinazioni più attrattive, dove si intensificano anche le tensioni legate all’overtourism. In questo scenario, la ristorazione conferma un ruolo di tenuta e di presidio economico dei territori, intercettando la domanda di convivialità tipica delle festività.
In cinque anni le imprese di servizi di alloggio di alberghi e simili diminuiscono del 5,2% a livello nazionale (–1.604 unità), attestandosi a 29.199 imprese. Il ridimensionamento riguarda la gran parte delle regioni, con cali più marcati nel Lazio (-13,3%), nelle Marche (-12,9%) e in Molise (-10,1%). Le aree a più forte vocazione turistica invernale, come Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, mostrano invece una maggiore tenuta, confermando il ruolo del turismo montano e natalizio. A livello provinciale spicca il peso di Bolzano, Rimini, Roma e Napoli che, nonostante le contrazioni, restano tra i principali poli dell’offerta alberghiera tradizionale. In Sardegna domina Sassari, con 307 imprese alberghiere, in calo (-27, pari a -8,1%) rispetto al 2021.
È invece in forte espansione il comparto degli alloggi per vacanze e soggiorni di breve durata, che in cinque anni cresce del 42,1%, con oltre 13mila imprese in più e un totale nazionale di 44.801 unità. L’aumento è più intenso nelle grandi città d’arte e nelle destinazioni turistiche più attrattive nel periodo natalizio: Roma (+33,8%), Napoli (+98,1%), Milano (+75,9%), Firenze (+21,3%), ma anche in numerose province del Mezzogiorno e delle isole. In Sardegna sono 1.832, 772 in più rispetto al 2021. Il fenomeno segna una profonda riconfigurazione dell’offerta ricettiva, legata anche alla diffusione delle piattaforme digitali.
Più stabili le attività di ristoranti con servizio al tavolo. A livello nazionale crescono del 2,3% rispetto al 2021, raggiungendo 159.494 imprese. Il quadro regionale è eterogeneo: aumenti significativi in Sicilia (+10,5%), Sardegna (+8,3%) e Calabria (+6,0%), mentre alcune regioni del Centro-Nord registrano lievi flessioni. Incrementi significativi per Cagliari (1874, pari a +8,8%), tallonata da Sassari (1857 imprese).